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Comune di
Montecchio Emilia
 

Progetto rigenerando



Il progetto Ri-generando è stato ideato nel 2012 dal Settore Politiche Sociali  all’interno di un Bando sulla intergenerazionalità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Dipartimento per le politiche della famiglia; ha avuto l’approvazione ed un finanziamento nel 2013 ed è stato realizzato da Novembre 2013 ad Aprile 2015.
 
Costruire un progetto centrato sul confronto tra generazioni è stata l’occasione per aprire riflessioni più ampie: nella civiltà contadina di una volta era scontato lo scambio tra giovani, adulti ed anziani perché le famiglie vivevano insieme ed i rapporti al loro interno e con i vicini erano di norma più intensi. Oggi non solo i nuclei famigliari sono ben più ristretti, ma siamo spesso di corsa e nella corsa chi fa più fatica resta indietro…così l’anziano rischia di essere visto più come una persona non autosufficiente, che necessita di aiuto, che non come anche una preziosa fonte di sapere, come colui che con le sue fatiche ha contribuito a risollevare l’Italia del dopoguerra, che ha combattuto per la libertà, che è detentore di saperi e valori che non possono morire con lui; senza contare che tanti anziani sono ancora molto attivi sia nella vita di comunità, ad es. nel volontariato, che in quella famigliare (pensiamo a chi svolge la funzione di nonno..).
Anche i giovani, del resto, rischiano di esser considerati in modo “stereotipato” come non interessati a niente, poco vogliosi di fare, poco interessati agli altri…E’ risaputo che l’esempio insegna più della critica ed il contatto tra le persone può rimettere in circolo l’energia e la creazione di relazioni: abbiamo così pensato che fare incontrare giovani ed anziani, permettere loro di conoscersi sia dando spazi e momenti per raccontarsi reciprocamente che costruendo occasioni di fare e conoscere insieme, fosse la via più efficace per avvicinare questi due mondi che sembrano a volte così lontani ma che invece hanno un forte bisogno l’uno dell’altro.
Nel progetto sono stati coinvolti quindi gruppi di giovani e di anziani, sia autonomi che non autosufficienti, e realtà di volontariato locali.
Sono state individuate cinque aree tematiche di lavoro, in cui mettere a confronto il mondo di ieri e di oggi per vedere le diversità tra le generazioni ma anche ciò che le accomuna:
  1. vita contadina
  2. scuola e tempo libero di ieri e di oggi
  3. rispetto dell’ambiente
  4. musica e convivio
  5. hobby e sport
 
Hanno collaborato alla progettazione e realizzazione delle attività:  Azienda di servizi alla persona “Carlo Sartori”, gli operatori dei servizi socio-assistenziali ed in particolare gli operatori del Centro Diurno, Fondazione Casa della Carità San Giuseppe, Università Popolare “La Sorgiva”, Centro Sociale Marabù, Auser Montecchio Emilia, i tanti volontari iscritti al registro comunale del volontariato singolo, l’Istituto comprensivo di Montecchio Emilia e gli insegnanti della Scuola secondaria di primo grado, la Consulta del Volontariato, le Parrocchie San Donnino e San Giuseppe, La Vecchia Montecchio, Circolo Arci BAINAIT, Società sportiva U.S. Montecchio, Istituto Alcide Cervi di Gattatico.
 
Un ringraziamento ai partecipanti, agli anziani del centro Diurno e Casa della Carità, che hanno accolto con entusiasmo l’opportunità di confrontarsi con i giovani d’oggi; che ci hanno aiutato a raccontare vissuti, sapori, suoni di un tempo ed emozioni che ancora sono vive e presenti nei loro ricordi.
Grazie ai ragazzi e ai giovani che hanno partecipato e che con l’espressione “Qui ci stiamo bene, e che problema c’è, se ci sono gli anziani?” ci hanno permesso di riflettere e cogliere una realtà: ci fa star bene ciò e chi ci fa sentire accolto, chi ci permette di essere e sentirci protagonisti, chi ci valorizza e non minimizza, chi è capace o cerca di uscire dai luoghi comuni, “i giovani sono tutti così….”, chi impara a conoscerci e ci riconosce.
 

Ultimo aggiornamento: 02/09/15