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Comune di
Montecchio Emilia
 

APPROVATO IL BILANCIO DELL'UNIONE COMUNI VAL D'ENZA

Più sicurezza e servizi senza aumentare i costi. Innovazioni nell'ambito dei Servizi sociali e nuovi investimenti sulla Polizia Municipale.


Conciliare le sempre maggiori esigenze di servizi e di sicurezza con il calo delle risorse che da ormai molti anni mette in difficoltà i Comuni non è un obiettivo semplice: la gestione associata si conferma la strada maestra per promuovere la qualità dei servizi ai cittadini e al tempo stesso generare economie di scala.
Unendo le forze attraverso l’Unione, infatti, i Comuni della Val d’Enza - Canossa, San Polo, Bibbiano, Montecchio, Cavriago, Sant’Ilario, Campegine e Gattatico - stanno riuscendo nel difficile compito di ottimizzare le risorse e generare risparmi da reinvestire nei servizi,  i quali, se si vuole mantenere il livello di risposta che le Amministrazioni comunali della Val d’Enza hanno sempre garantito, vanno necessariamente adeguati alle mutate esigenze della cittadinanza e alla complessità crescente delle problematiche riscontrabili nelle comunità.
Nella seduta del 27 febbraio il Consiglio dell’Unione ha approvato il Documento unico di programmazione e il Bilancio di previsione per il triennio 2017-2019, dove si evidenzia un contenimento delle spese da parte dei Comuni a fronte di alcuni importanti nuovi investimenti. Si citano, a titolo di esempio, l’aumento dell’organico della Polizia Municipale con l’assunzione di 6 agenti, il consolidamento dei Servizi sociali , in particolare quelli rivolti ai minori attraverso la collaborazione con l’Azienda di Servizi alla Persona, e il consolidamento dell’Ufficio Appalti, importante strumento per rendere efficienti gli investimenti dell’Unione e dei singoli Comuni, e del Servizio riscossione coattiva dei tributi, attività necessaria per assicurare l’equità e la parità di condizioni per tutti i contribuenti.
Il bilancio dell’Unione ammonta ormai a circa 10 milioni di Euro, di cui 9.783.000 di parte corrente e 156.600 investimenti. La parte corrente, che coincide con la gestione ordinaria, è superiore rispetto ai bilanci dei singoli comuni ed è cresciuta nel tempo confermando la scelta dei Comuni di unificare i servizi come strada per renderli più stabili.
Gestire insieme significa rendere i servizi più solidi, dotati delle specializzazioni professionali indispensabili per affrontare la complessità delle situazioni e capaci di trovare soluzioni organizzative e risorse, partecipando a bandi regionali, nazionali ed europei.
Oggi l’Unione gestisce in forma associata per i Comuni la Polizia Municipale, la Protezione Civile, i Servizi sociali, le Politiche educative, i Servizi informatici, l’Ufficio Appalti, il Controllo di gestione e la Riscossione Coattiva. Ma vi sono in bozza progetti per gestire in forma associata ulteriori servizi, come il Personale e lo Sportello Unico per le Attività produttive, perché la scelta della gestione associata si è rivelata vincente.
Va rimarcato come la gestione attraverso l’Unione non significa un allontanamento dal territorio, perché gli operatori dei servizi rivolti alle persone sono quotidianamente presenti nelle comunità locali.
I servizi dell’Unione sono di elevata qualità. La Polizia Municipale si è distinta per l’introduzione di importanti innovazioni come l’uso dei social media e il controllo di vicinato. I Servizi sociali sono all’avanguardia nel lavoro di comunità e nella tutela dei minori. Si tratta di eccellenze riconosciute a livello regionale, che non si sarebbero potute raggiungere senza la gestione associata.
 

Ultimo aggiornamento: 23/03/17