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Comune di
Montecchio Emilia
 

COME ERAVAMO: I MONTECCHIESI AL DÌ DI FESTA

Giovedì 10 dicembre, alle ore 21.00, presso la Sala della Rocca si svolgerà la presentazione del libro "LE FESTE. Spettacoli e divertimenti nel dopoguerra".


È uscito il nuovo, attesissimo, libro della casa editrice T&M Associati, in collaborazione con il Comune di Montecchio, dedicato all’archivio fotografico Donia, dall’invitante titolo “LE FESTE. Spettacoli e divertimenti nel dopoguerra” che sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza giovedì 10 dicembre, alle ore 21.00, nella Sala della Rocca del Castello medievale.
Dopo il libro dedicato ai matrimoni montecchiesi e al magnifico viaggio nella storia della scuola, è la volta ora di una Montecchio inedita, gioiosa e festaiola. Siamo negli anni ‘50 e i giovani montecchiesi ritrovano il piacere di uscire dalle loro case, di divertirsi e soprattutto di…ballare! La guerra è finalmente alle spalle e una nuova generazione può ora sprigionare la sua soffocata vitalità e la sua ritrovata libertà di ricostruire il futuro.
Antonio Donia è ancora una volta il testimone prezioso e scrupoloso che documenta con dedizione e passione il risveglio di Montecchio dopo gli anni bui del secondo conflitto mondiale: in queste fotografie il suo obiettivo è rivolto alle feste, al fervore e al palpitante entusiasmo con cui si organizzano spettacoli e divertimenti.
Basta un’idea, una suggestione e...ci si organizza: una piccola orchestra, qualche festone improvvisato, tante lampadine e poi non resta che la ricerca affannosa, e spesso improduttiva, di un abito “della festa” o delle scarpette eleganti con i tacchi. La miseria per la gran parte delle famiglie è ancora una compagna quotidiana, ma nell’aria è come se sprizzasse un’energia positiva e vitale, che diventa contagiosa sfogliando le pagine del libro.
Come sempre le fotografie diventano testimoni fedeli delle nostre radici e della nostra storia, e ci raccontano di un’epoca in cui valori forti e genuinità nelle relazioni tra le persone non potevano che dare vita ad un divertimento “sano”, spontaneo e forse anche più creativo di oggi.
Immagini straordinarie del vecchio Teatro Zacconi, le eleganti Veglie nell’Arena del Castello, i Festoni, le prime Feste de L’Unità, i primi anni del Redas.
 
           
Oltre 300 fotografie
, i personaggi e i ricordi di una Montecchio povera ma felice, dinamica e intraprendente che già si conquistava il ruolo di centro culturale e ricreativo della Val d’Enza.
Il libro, corredato dalle prefazioni di Daniele Piombi, Orio Cocconi e Orietta Berti, è dedicato alla generazione che ha ricostruito Montecchio ma è, come per tutti i libri che coltivano la memoria storica, una preziosa testimonianza culturale da consegnare ai montecchiesi di oggi (in particolare alle giovani generazioni) insieme a un insegnamento: divertirsi non è sinonimo di eccesso e di sballo e non ha nemmeno troppa relazione con il denaro, ma può coniugarsi anche con la semplicità e la naturalezza dello stare insieme e nell’emozione di un timido abbraccio al suono di un’orchestra.
            In alcuni negozi del centro storico sarà esposta una selezione di fotografie tratte da questa preziosa pubblicazione: passeggiando per il paese - in questo periodo prenatalizio - sarà dunque possibile percepire anche il modo in cui ci si divertiva a Montecchio negli anni ’50.


Ultimo aggiornamento: 10/12/09