Stemma del Comune di Montecchio Emilia
Comune di
Montecchio Emilia
 

Natura e Territorio

Aspetti morfologici

La geologia del territorio di Montecchio Emilia è caratterizzata da un'alternanza di strati che ne testimoniano l'origine alluvionale, alternanza dovuta alle successioni di fasi glaciali e interglaciali, con conseguenti abbassamenti e innalzamenti del livello del mare e deposito di detriti morenici dall'alta valle alla pianura, in seguito a grosse alluvioni. Gli strati disposti in fitta successione, di forma lenticolare, sono costituiti da argilla, da ghiaie e ciottoli, da sabbie.
Tra l'abitato di Montecchio Emilia e il torrente Enza e nell'area di paleoalveo del torrente tra Montecchio Emilia e Bibbiano, troviamo le alluvioni medio-recenti con depositi sabbiosi a varia granulometria alternati a strati limosi; nei paleoalvei si trovano pure i depositi lenticolari di ghiaie.
Il nucleo storico del capoluogo sorge su alluvioni Wurmiane, con depositi argilloso-ghiaiosi di colore bruno, contenenti lenti di ghiaia; più a est si trovano i depositi Rissiani (Pleistocene) con paleosuoli argillosi gialli.
Al confine con il Comune di S.Ilario troviamo depositi alluvionali dell'Olocene antico formati da limi e limi argilloso-sabbiosi.

La geomorfologia del luogo è caratterizzata da:
Conoidi: sono depositi di materiale litoide trasportato dai corsi d'acqua, nei tratti dove la velocità del fluido rallentava repentinamente a causa della diminuzione della pendenza; hanno una granulometria variabile, forma planimetrica a ventaglio e sono raccordati e livellati al suolo circostante dai sedimenti limoso-argillosi. La loro datazione si può fare risalire al Pleistocene superiore - Olocene.
Terrazzi: sono superfici topografiche poste in rilevato sulla pianura e delimitate da una scarpata; sono forme di raccordo tra i rilievi appenninici e la pianura, generati dall'accumulo di materiale alluvionale, talvolta associati a faglie; la loro datazione si può fare risalire al Pleistocene medio.
Ben visibile quello che congiunge S.Polo a Barco e quello situato a sud di Montecchio Emilia lungo la strada per S. Polo.
Paleoalvei: sono gli antichi tracciati dei corsi d'acqua caratterizzati da depositi di sabbie a varia granulometria; il corso principale del torrente Enza ha subito una migrazione nel tempo verso ovest. Un paleoalveo, sicuramente sino all'800 d.C., passava tra Montecchio Emilia e Bibbiano con direzione Cadé; un altro ramo, sicuramente sino al 1400 d.C., passava tra Montecchio Emilia e l'attuale corso dell'Enza con direzione Calerno.
Faglie: frattura nella stratificazione rocciosa con scorrimento delle parti a contatto dovute ai corrugamenti della crosta terrestre. Uno di questi corrugamenti, originatosi tra Miocene e Pliocene, con andamento est-ovest, accompagnato da una faglia parallela, passa vicino a Montecchio Emilia. Sono presenti piccole faglie trasversali a questa principale, di cui una in corrispondenza del terrazzamento di Bibbiano.
 

Flora locale

La Flora del territorio di Montecchio Emilia è quella tipica della foresta caducifoglia sub-montana: querceti e boschi misti. Lungo i margini del torrente Enza e nelle aree golenali si sviluppa la vegetazione ripariale, che tende a manifestarsi anche nei canali che dall'Enza si dipartono. Dai pioppi neri (Populus Nigra) e bianchi (Populus Alba), ontani neri (Alnus Glutinosa) nelle golene con acque superficiali, sempre accompagnati dal piano arboreo costituito da salice bianco (Salix Alba) e fragile (Salix Fragile), si passa al vasto piano erbaceo che si manifesta dallo Xantium Italicum nelle ghiaie golenali unitamente alla Bidens Bipartita, alla Veronica Hederifolia in terreni da diporto, alla esotica Amorpha Fructicosa e nelle zone più umide alla Tipha Lathifoglia e dalle più acquatiche Callitriche e Alisma Plantago. Nel territorio si possono trovare piante quali il Lytbrum Salicaria, Solidago Gigantea e Robinia Pseudoacacia lungo i canali, la ricercatissima Malva Silvestris ai margini dei fossi e strade, fino ai ruderali Hordeum Murinum e Bromus Sterlis accanto ai muri e alla Parietaria Offìcinalis e Judaica nei muri stessi.
 

Fauna locale

Tra la Fauna del territorio di Montecchio Emilia troviamo predatori e fitofagi come la rana verde, il rospo comune nelle zone umide, la raganella, il rarissimo tritone crestato, la lucertola, il ramarro, la biscia dal collare, il raro rampicante cardellino, il merlo, lo scricciolo, lo storno e il passero.
In primavera tra le specie migratrici troviamo l'averla piccola, il rigolo, l'usignolo, la capinera, la tortora, il saltimpalo; in autunno lungo il fiume si possono vedere sterne, gabbiani, corrieri, piro-piro.
Rari la civetta, il gufo, il picchio, l'upupa, il torcicollo e il martin pescatore. Stabile inquilino della campagna a ridosso del torrente e grande scavatore di terreni coltivati è il tasso dalla testa bianco-nera.

Itinerari e Percorsi
Per osservare gran parte delle emergenze floristiche è percorribile la camionabile che corre a lato dell'Enza fino al laghetto di pesca sportiva Iemmi, per scendere dalla provinciale per S.Polo fino al Quarticello, di qui alle case "Valle" e quindi per via S. Rocco fino quasi a Barco dove svoltando a sinistra, attraversando la provinciale per Reggio si giunge ai Paverazzi (o svoltando a sinistra si giunge alla Piazza Bassa), quindi seguendo il cavo "Fossaccia" si risale a Villa Aiola attraverso la corte Magnani e la "Cina".
Si può anche scendere fino al "Partitore" entrando nella tenuta Spalletti per salire sulla strada per Sant'Ilario e da qui verso la Croce, via Sacca, via Calerno oppure proseguire verso Sant'Ilario e riportarsi sull'Enza costeggiando il Chiavicone fino ai pressi del condotto d'uscita della cassa di espansione della "Covassa", raggiungibile anche attraversando l'Enza sul proseguimento di via Barilla, poi rasentando l'ex Ca' Sicuri ed il pioppeto impiantato sul fondo di una ex-cava che precede la Covassa nuova o Ca' del Duce.

L'Ufficio Ambiente del Comune ha predisposto due guide che riguardano l'aspetto naturalistico - turistico del territorio comunale: "Guida agli itinerari ciclabili" illustra i quattro percorsi più rilevanti ed interessanti della zona; "Sorgenti Enza" presenta la ricchezza ambientale e le curiosità di un'area di riequilibrio ecologico a pochi passi dal paese, immersa in una calma e una serenità quasi fuori dal tempo.

Le guide sono disponibili in biblioteca.

 



Ultimo aggiornamento: 17/05/16