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Montecchio Emilia
 

LO SWITCH OFF IN EMILIA ROMAGNA: COME RICEVERE IL TGR EMILIA-ROMAGNA

╚ avvenuto il definitivo passaggio alla TV digitale della nostra Regione: info per una corretta sintonizzazione di Rai 3 Emilia Romagna.



Il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom), d’intesa con la Presidenza della Giunta Regionale e grazie al supporto tecnico di RAIWAY, ha avviato una campagna di comunicazione per aiutare i cittadini emiliano-romagnoli a sintonizzarsi sul canale RAI 3 Emilia-Romagna.
 
Per favorire una corretta ricezione del segnale di RAI 3 Emilia-Romagna, nella maggior parte dei casi non sarà necessario l’intervento di un antennista, ma sarà sufficiente impostare correttamente il decoder. I principali casi che potrebbero presentarsi:

- il segnale di RAI3 Emilia-Romagna è presente nella lista canali in una posizione diversa (in genere a fine lista); è quindi sufficiente spostarlo al numero 3 usando la funzione "Spostamento canali" (o equivalente) dal menù di installazione del decoder/televisore;

- il segnale di RAI3 Emilia-Romagna non è presente nella lista canali, è necessario selezionare la voce “sintonizzazione manuale”, spostarsi sul canale corretto (generalmente il nr. 24, ma è bene verificarlo a seconda del proprio comune sul sito http://www.raiway.rai.it/ ), avviare la ricerca ed assegnare, sempre manualmente, la posizione 3 al segnale di RAI3 Emilia-Romagna.

Per i Cittadini che, a seguito di queste operazioni, non riusciranno a vedere il TGR Regionale, si rende necessario l’intervento di un tecnico per orientare correttamente l’antenna verso il ripetitore indicato sul sito sopra citato. A tal proposito la Regione ha sottoscritto un codice etico di comportamento ed un tariffario di riferimento con alcune associazioni di categoria ed antennisti; tale elenco è disponibile sul nostro sito.
Ulteriori chiarimenti possono essere richiesti ai tecnici del Servizio Corecom, ai seguenti recapiti: tel. 051/5276307 – aplatis@regione.emilia-romagna.it


LO SWITCH OFF IN EMILIA ROMAGNA: COSA, COME, QUANDO, COSA SERVE

Con il termine switchoff si identifica la transizione del sistema televisivo terrestre da analogico a digitale, mediante il completo spegnimento dei tradizionali trasmettitori analogici e la contestuale attivazione di moderni trasmettitori digitali.
Questo passaggio consente di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, di migliorare la qualità della visione, di aumentare la potenzialità dell’offerta ma, a differenza di altre significative evoluzioni (da bianco-nero a colore, da mono a stereo) non risulta retrocompatibile.
Il sistema digitale necessita quindi di un “interprete” del formato digitale, denominato “decoder”.
Il processo di switchoff, governato dal Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, è indirizzato a rendere completamente digitale l’intero territorio nazionale entro il 2012 e secondo le ultime decisioni e concertazioni tra i vari soggetti coinvolti interessarà l’Emilia-Romagna dal 27 novembre al 15 dicembre 2010.
Lo switchoff richiede all’utente due azioni importanti:
- l’avere a disposizione un “decoder”, direttamente integrato all’interno di un televisore di nuova generazione o esterno e interconnesso tra la presa di antenna e il televisore convenzionale;
- la verifica della idoneità del proprio impianto di antenna ricevente ed il relativo eventuale adattamento.
Riguardo ai “decoder” sono presenti molti modelli con differenti funzionalità. Un elemento sostanziale è la possibile presenza del supporto all’interattività, cioè servizi simili a quelli che si possono trovare in Internet, ma fortemente semplificati nell’utilizzo. I “decoder” con queste caratteristiche hanno un maggior costo ma sono oggetto di un contributo statale di €50 per gli acquirenti oltre i 65 anni di età e con un reddito non superiore a €10.000.
Informazioni sui decoder e sui contributi sono disponibili nel sito www.decoder.comunicazioni.it oltre che al numero verde 800.022.000.
Riguardo all’impianto di antenna per verificarne l’idoneità ed eventualmente adattarlo è opportuno rivolgersi ad installatori professionisti.
La Task Force per la transizione al digitale terrestre regionale ha
raccolto sul sito www.decoder.regionedigitale.net la lista degli antennisti (divisi nelle 9 province dell’Emilia-Romagna) che hanno proposto un prezziario di riferimento e firmato un codice etico, lista aperta a tutti gli i professionisti in grado di garantire un lavoro realizzato a regola d’arte con particolare attenzione allo switchoff.
Gli interventi possibili sono legati all’orientamento delle antenne, alla idoneità delle antenne esistenti rispetto alle frequenze che saranno messe a disposizione dal Ministero e agli impianti di elaborazione del segnale nel sottotetto. Esistono molte differenti soluzioni e ogni installatore propone quelle compatibili con la propria esperienza.
È fondamentale aver chiaro che con lo switchoff cambieranno le frequenze di trasmissione, per cui un buon intervento effettuato oggi non è detto che risulti idoneo o sufficiente dopo lo switchoff. Il suggerimento è quindi quello di prepararsi, anche contrattualmente, ad avere più interventi.
Infine, è opportuno sottolineare che gli Enti Locali del territorio non hanno specifiche competenze istituzionali e/o regolamentari relativamente allo switchoff, ma ove possibile operano per informare la cittadinanza e per facilitare la transizione.
La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con LepidaSpA, ha creato una “Task Force regionale”, coordinata dal rappresentante alla Task Force nazionale, che localmente cerca di coinvolgere e informare gli Enti Locali del territorio, monitorando e verificando le eventuali criticità tecniche e organizzative, individuando possibili soluzioni nonché cercando accordi con le varie associazioni interessate.
Per informazioni: www.decoder.regionedigitale.net e per contatti: info@decoder.regionedigitale.net


Ultimo aggiornamento: 07/01/11