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Comune di
Montecchio Emilia
 

CRISTALLO DI MEMORIA DEL FRANTOIO

Parte il progetto collettivo di documentazione della storia dell'area dell'ex frantoio CCPL promosso dall'Amministrazione comunale e sviluppato dall'Arch. Marco Denti dello studio Too Design Consultancy con il coinvolgimento delle scuole del territorio e del Cinefotoclub.

Sarà sviluppato in parallelo ai lavori di riqualificazione, attualmente in corso, e prevede il coinvolgimento delle scuole e delle associazioni del territorio. Il lavoro di raccolta, che verrà presentato in una mostra nella primavera 2014, sarà disponibile sul web.
 



Sono in corso, dal mese di luglio, i lavori di sistemazione a Parco Urbano di un’area che il gruppo industriale cooperativo CCPL donerà al Comune di Montecchio Emilia nuovamente attrezzata per la pubblica fruizione. Si tratta dei lavori di trasformazione dell’ex frantoio che interessano circa 40.000 mq di territorio in fregio al Torrente Enza. Tale progetto, denominato “Una terrazza verde sul fiume” e curato dall’arch. Marco Denti per lo studio Binini Partners srl, prevede la completa rinaturalizzazione del luogo attraverso la rimozione delle strutture presenti.  Si realizzerà invece, come memoria della torre e delle attività del frantoio, una piazzola attrezzata con elementi di seduta prismatici posizionati secondo seguendo il sedime originario dei pilastri della torre e con una stele su cui sono riportati gli elementi informativi essenziali del nuovo Parco Urbano.
Sulla stessa stele sarà poi posizionato un codice a barre a matrice (QR Code) che permetterà agli utenti e ai visitatori di potere direttamente accedere, attraverso il web, ai contenuti di un originale progetto di documentazione storica del luogo. Infatti, in parallelo ai lavori di riqualificazione dell’area, considerando l’importanza storico-sociale che dal secondo dopoguerra in poi ha sempre rivestito l’attività del frantoio CCPL per la comunità locale, è stato sviluppato un progetto di recupero della memoria collettiva del luogo, in occasione della sua completa trasformazione e restituzione alla pubblica fruizione dopo circa venti anni di progressivo oblio.

L’Amministrazione Comunale di Montecchio Emilia ha per questo promosso un progetto di comunicazione partecipativa, sviluppato dallo studio TOO DESIGN CONSULTANCY e denominato “Cristallo di memoria del Frantoio”, che prevede la raccolta della documentazione storico-testimoniale in un archivio digitale appositamente strutturato:  sostanzialmente il seme di partenza per una raccolta in continuo divenire di ciò che può essere, di volta in volta, considerato come importante elemento di trasformazione socio-culturale di un territorio fortemente e storicamente antropizzato quale è, appunto, il nostro.
A tale proposito sono stati coinvolti gli istituti scolastici del Comune (scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado), le associazioni (in particolare il CineFotoClub Montecchio) e lo stesso gruppo CCPL nella raccolta della più varia documentazione: dalle fotografie storiche alla documentazione fotografica e video più recente, dalla raccolta documentale cartacea a quella testimoniale operata attraverso apposite “interviste” degli studenti, ai testimoni ancora viventi. Questa attività di raccolta, cernita ed organizzazione coinvolgerà, nei prossimi mesi, tutti i soggetti interessati e sarà occasione, soprattutto per quanto riguarda le scuole, per lo sviluppo di progetti didattici centrati sull’impatto delle attività produttive sulle trasformazioni socio-economiche e culturali di una comunità.
Tutto il materiale raccolto sarà visionabile sul sito dedicato e sarà comunque accessibile anche da qualsiasi smartphone direttamente dal Parco Urbano (grazie al QR Code posizionato sulla stele): sarà così possibile avere una informazione diretta ed efficace della storia del luogo trovandosi nel luogo stesso, ovvero quanto di più vicino al concetto di “realtà aumentata” ottenuta in modo agevole con la strumentazione digitale di uso comune.

Si tratta di una operazione sperimentale atta a testare le potenzialità di comunicazione e strutturazione della informazione condivisa all’interno delle diverse comunità sul territorio. E’ pensata come una forma di “strutturazione della memoria” delle trasformazioni dei luoghi connotati da un forte vissuto della comunità stessa. Gli strumenti digitali ed il web permettono l’agevole ed economica condivisione dei contenuti: ai rappresentanti della comunità stessa spetta il lavoro di raccolta e scelta di tali documenti afferenti al proprio vissuto. E’ questa una modalità fortemente partecipativa che attiva diversi ambiti sociali e che dovrebbe essere capace perciò di innescare dinamiche di affezione nei confronti del bene pubblico visto come proprio luogo di vita ed elemento di conoscenza per la comunità di cui si è parte.
Il materiale raccolto dai diversi soggetti coinvolti sarà presentato in un pubblico evento previsto per la primavera 2014.

Ultimo aggiornamento: 04/10/13