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Comune di
Montecchio Emilia
 

Il nuovo tratto di tangenziale a Montecchio

Approvata in consiglio comunale la necessaria variante al Piano Regolatore vigente. Il Sindaco Colli: "Insieme al nuovo plesso per la scuola e all'ampliamento dell'Ospedale, la tangenziale è l'altro punto strategico del programma dell'Amministrazione"

La viabilità sull’asse est-ovest, con il grande impatto del traffico che attraversa il centro abitato, è sicuramente uno dei temi che più interessano i cittadini montecchiesi. Se infatti sulla direttrice nord- sud il completamento della tangenziale avvenuto negli scorsi ha permesso di convogliare il passaggio dei veicoli fuori dal centro abitato, sull’asse est-ovest il problema continua invece ad essere pressante e si è ulteriormente accentuato negli ultimi anni.
L’Amministrazione guidata dal Sindaco Colli ha quindi posto la soluzione di questa criticità tra i punti qualificanti del proprio programma politico: “Assieme alla costruzione del nuovo plesso per la scuola dell’obbligo, per la quale è già uscito lo specifico bando di gara, e all’ampliamento e qualificazione dell’Ospedale “E. Franchini” già in corso, la realizzazione del nuovo tratto di tangenziale in grado di risolvere il problema della viabilità che attraversa il centro abitato di Montecchio costituisce la terza opera strategica prevista dall’Amministrazione. Anche perché, di fatto, la Via Emilia-bis tra Parma e Reggio esiste già ed è proprio quella che attraversa Montecchio tagliando in due il centro abitato. E i numeri del traffico rilevato lo testimoniano in modo inequivocabile”.
Da uno specifico monitoraggio dei flussi del traffico veicolare che attraversa Montecchio sull’asse est-ovest effettuata nel 2009, e quindi oggi sicuramente ulteriormente accresciuto, si è infatti verificato che ogni giorno sono 10.000 i veicoli leggeri e 500 i veicoli pesanti che transitano nelle due direzioni per il centro del paese. In pratica oltre 700 veicoli all’ora nelle fasce diurne con picchi di oltre 1.000 veicoli all’ora nei momenti di punta, in particolare alla mattina e alla sera quando le persone si recano e tornano dal lavoro.

Il Consiglio Comunale, nella seduta del 23 aprile, ha approvato quindi la necessaria variante al Piano Regolatore Generale che, di fatto, costituisce il primo e necessario passaggio per avviare tutte le procedure che dovranno portare alla realizzazione della nuova tangenziale montecchiese..
Il progetto preliminare presentato in Consiglio prevede infatti la realizzazione di un nuovo tratto stradale quale variante esterna al centro abitato di Montecchio Emilia in grado di deviare l’accesso e il transito dei veicoli dal paese. Dal Ponte del Tricolore (Ponte sull’Enza), che unisce le due sponde tra Montecchio e Montechiarugolo, il progetto traccia un collegamento “Sud-Ovest” di una lunghezza di circa 1,7 Kilometri che andrà a congiungersi direttamente, e quindi a completare definitivamente, l’attuale tangenziale “Nord-Sud”.
Il progetto è molto attento a minimizzare l’impatto dell’opera sia rispetto alla tutela delle caratteristiche morfologiche ed ecologiche della zona interessata, che è in parte contigua al corso del fiume Enza, sia a ridurre al minimo il frazionamento delle proprietà esistenti.

Come ha affermato il Sindaco Colli proprio nel corso del Consiglio Comunale: “Si è data priorità e massima attenzione, in fase di redazione del progetto preliminare, alla compatibilità ambientale dell’opera, con la consapevolezza che andrà ad interessare un’area di rilevante pregio ambientale, sia per la presenza delle acque superficiali e sotterranee della zona, che per la presenza dei “Rivoni” (antico argine del fiume) e del “Parco Pozzi”. Si tratte di aree saranno attentamente salvaguardate e valorizzate nella loro fruibilità. Per questo motivo, d’accordo con l’Amministrazione Provinciale, il progetto è stato preceduto da un attento lavoro di ‘screening ambientale’ che ha dato precise indicazioni sulle linee progettuali da seguire”.
Da un punto di vista economico il costo indicativamente previsto per la realizzazione del nuovo tratto di tangenziale è quantificabile in via preliminare in circa 3 milioni di Euro.

Di questo valore, sicuramente assai impegnativo considerato anche il quadro dell’attuale congiuntura economica, i 2/3, quindi circa 2 milioni di euro, saranno garantiti dal Comune tramite i proventi derivanti dagli extraoneri a carico delle ditte escavatrici, CMR Industriale e CCPL Inserti, nella Cava Spalletti (per circa 1,5 milioni di euro) e il resto, sempre in termini di extraoneri, per interventi urbanistici previsti nel prossimo Piano Strutturale Comunale. La quota rimanente dovrà essere finanziata da altri entri quali Provincia e Regione con i quali sono già i corso i necessari approfondimenti e confronti preliminari.
Rispetto ai tempi previsti per l’intervento, si può ipotizzare che, con l’effettiva entrata in vigore del PSC nel corso del 2013, si renderanno disponibili le risorse per dare il via al primo stralcio funzionale che già da subito potrà dare una prima risposta al quartiere intorno all’acquedotto, che oggi ha un solo sbocco sulla strada provinciale, e alla zona del centro commerciale ‘La Terrazza’.


Ultimo aggiornamento: 26/08/13