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Comune di
Montecchio Emilia
 

MONTECCHIO ADERISCE AL PROGETTO FRATT

Il progetto Fighting RAcism Through Theatre della Cooperativa Giolli compara diversi modi di fronteggiare il razzismo utilizzando lo strumento teatrale. Sabato 17 novembre, a Reggio Emilia, il Seminario finale.


Il Comune di Montecchio Emilia sostiene e aderisce al progetto FRATT.
Sabato 17 novembre 2012, a Reggio Emilia, si svolgerà "Seminare/Sicurezze", seminario finale del Progetto; in allegato, il programma completo.

Per saperne di più su questo importante progetto, leggi l'intervista - qui riportata - a Roberto Mazzini e Maria Monteleone Dumas.
DOMANDA: Ci potete spiegare cos'è il progetto Fratt?
Maria: Fratt è un acronimo inglese "Fighting Racism Through Theatre" che in italiano significa “Combattere il razzismo col teatro”. 
Il progetto è stato presentato dalla Cooperativa Giolli nel 2010 su un bando europeo della Direzione Justice, programma Fundamental rights and citizenship insieme ad altri 3 partner.
Lo scopo è studiare e comparare diversi modi di fronteggiare il razzismo nella società europea utilizzando lo strumento teatrale. Il progetto è stato approvato dalla Commissione Europea nel settembre 2010 e prevede la realizzazione di laboratori e momenti pubblici (Teatro-Forum e Teatro-Legislativo) rivolti alla cittadinanza per riflettere collettivamente e avanzare proposte concrete alle Amministrazioni Comunali.
In Italia abbiamo cominciato a lavorare nel gennaio 2011 prendendo contatti con vari Enti pubblici e privati, a sostegno del progetto. Al momento sono circa 20 in provincia di Reggio Emilia e una decina in provincia di Parma, altri si stanno aggiungendo.
 
DOMANDA: Come mai questo tema? Ci pare un po' delicato... e perché non fare le interviste proprio sul razzismo?
Roberto: la questione è proprio questa. Da alcuni anni è iniziata una pressione sui cittadini, da parte di alcuni partiti e i principali mass-media, sul tema dell'insicurezza. Ma non è finita qui, perché si è cominciato a dire che non siamo più sicuri a causa della micro-criminalità in aumento: in realtà dalle statistiche sappiamo che dal 1990 le denunce sono più o meno stabili, non c'è quindi nessuna emergenza. Questi due concetti sono stati collegati ad un terzo: la presenza degli immigrati, portando a un'equazione matematica facile ma non dimostrata: insicurezza = micro-criminalità = stranieri.
Se leggiamo i dati del numero di trasmissioni/notizie sulla criminalità nelle maggiori TV italiane notiamo alcune cose sorprendenti (dal rapporto dell'Osservatorio Europeo sulla sicurezza anno 2010):
1)      a fronte di un tasso di criminalità più basso di altri paesi europei, in Italia sono date più di 1000 notizie sulla criminalità in un anno, il doppio della Francia, 4 volte la Spagna, 8 volte l'Inghilterra e 16 volte la Germania. Perché?
2)      c'è un parallelismo tra l'andamento delle notizie criminali e la percezione di insicurezza in Italia, che non corrisponde alla curva dei dati sulle denunce. Le denunce sono stabili e nel 2010 c' è un decrescita del 5%, invece a fine 2007 e inizi 2008 aumentava la percezione di insicurezza e aumentavano in parallelo le notizie di criminalità sulle principali TV.
3)      Nei paesi europei considerati, le notizie ansiogene (cioè che creano potenzialmente ansia) sono per due terzi di tipo economico e un terzo ti tipo criminale, in Italia è il contrario.
Perché tutto ciò? si chiede la ricerca citata... e risponde: per una scelta politico-mediatica.
Allora noi come Giolli ci siamo detti: prendiamo per buono il tema dell'insicurezza e indaghiamo perché c'è, su che temi, come si manifesta, quante insicurezze viviamo...
Leggendo sempre la ricerca, appare poi che oggi le preoccupazioni dei cittadini europei, Italia compresa, sono spostate su altri temi: il futuro dei figli, l'incertezza economica, il lavoro precario, l'inquinamento ambientale, le grandi organizzazioni criminali... le nostre prime interviste sul tema hanno rilevato qualcosa di simile.... solo 2 su 80 citano la microcriminalità e gli stranieri.
Allora nel progetto proviamo a vedere se dando risposte alle tante insicurezze percepite si riesce a evitare il fenomeno del capro espiatorio, ovvero a dare la colpa delle nostre insicurezze agli stranieri invece che ai fenomeni più ampi della globalizzazione, della finanziarizzazione dell'economia, delle disparità sociali ed economiche, ecc.
Per questo lavoriamo sulle insicurezze, non per dire che non ci sono, né per collegarle sempre e solo agli immigrati, ma per cercare le vere cause e provare, collettivamente, a dare le risposte più adeguate.
 
DOMANDA: cosa farete nostro nel Comune?
Maria: stiamo prendendo contatti ancora in queste settimane per concordare le azioni: potrebbero essere interviste sul tema insicurezze a gruppi già esistenti, incontri con le varie associazioni interessate a collaborare, momenti pubblici fino allo spettacolo di Teatro-Forum su una o più delle insicurezze rilevate...
 
DOMANDA: ma cos'è questo Teatro-Forum?
Roberto: è uno spettacolo teatrale che presenta una situazione problematica, nel nostro caso un' insicurezza, e che non ha soluzione. Le soluzioni le trova il pubblico intervenendo uno per volta sulla scena e portando nel concreto la propria risposta/idea/proposta. Ogni intervento arricchisce la riflessione sul tema e può portare a proposte concrete da fare poi a chi può dare risposte concrete.
 
DOMANDA: Cosa è stato realizzato fino ad ora nelle varie realtà?
Maria: in sintesi fino ad oggi è stato realizzato questo:
 
FRANCIA, GERMANIA E SPAGNA
-    diversi laboratori teatrali e spettacoli di Teatro-Forum su razzismo quotidiano, emarginazione sociale, cultura del silenzio, violenza ai danni dei migranti, tutti organizzati e condotti dai 3 partner europei.
 
PROVINCIA DI PARMA:
-    1 incontro col Gruppo Promotore degli enti aderenti
-     1 Laboratorio Cittadino sulle Insicurezze
-     interviste varie a cittadini.
 
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA:
-    incontri con enti pubblici e privati per l'adesione al progetto e organizzazione della collaborazione
-    due incontri del Gruppo Promotore (composto di 20 aderenti)
-     80 interviste di strada a cittadini italiani e stranieri
-     1 Laboratorio Cittadino sulle Insicurezze
-     2 prove aperte sul tema dell'insicurezza del lavoro e l'insicurezza alimentare
-     Laboratorio sulle Insicurezze riservato alle donne
-     1 prova aperta sul tema dello stalking e della solitudine
-     1 “Laboratorio Itinerante per Migranti” (svolti 4 incontri con 3 diversi gruppi)
-     1 conferenza stampa
-    1 trasmissione a Telereggio
-   1 presentazione del libro di Lorenzo Guadagnucci “Parole sporche” sugli stereotipi veicolati dai mass-media.
 
ITALIA
-    Continuo aggiornamento del sito e della pagina dedicata a F.ra.t.t.: http://www.giollicoop.it/index.php/it/fratt
-    dicembre: aperto canale su youtube dove sono disponibili alcuni filmati; da www.youtube.com digitare: “frattitaly”.
 
DOMANDA: e cosa ci aspetta nel futuro?
Maria: nel 2012 il progetto entra nel vivo dei momenti pubblici e poi si conclude a luglio.
 
PROVINCIA DI PARMA
-    da Gennaio a Marzo: continueranno le interviste a gruppi di migranti, commercianti, studenti, associazioni ambientaliste, cittadini di Parma
-     11 Gennaio: incontro dei corsisti del precedente Laboratorio cittadino per proseguire il lavoro
-     5 febbraio: momento pubblico coi Modena City Ramblers a Monticelli T. Comune di Montechiarugolo sul tema “Sicurezza e legalità”
-     Febbraio: stage “Oi Barbaroi” Ovvero l’incontro con l’altro tra paure, scontri, dialoghi, condotto da Massimiliano Filoni
-     7 marzo: a Monticelli T. Comune di Montechiarugolo, presentazione libro di L. Guadagnucci “Le parole sporche - Clandestini, nomadi, vù cumprà. il razzismo nei media e dentro di noi”
-    16 Marzo,a Monticelli T. Comune di Montechiarugolo, “Teatro partecipazione cambiamento” - presentazione interattiva del libro “Il Teatro degli Oppressi”
-     31 Marzo,a Monticelli T. Comune di Montechiarugolo, “Come correre sull’acqua”
Teatro-Forum sul tema delle paure in collaborazione con Empatheatre Compagnia dei Salvastorie.
-    da Marzo a Giugno: inizieranno gli spettacoli di Teatro-Forum sulle idee emerse dal laboratorio cittadino, sia a Parma che in provincia.
-     Giugno: seminario finale sull'insicurezza
-     Giugno: stage di formazione di 5 gg, sulla nonviolenza e conflitto, aperto a operatori, volontari, attivisti che lavorano nella prevenzione e contrasto del razzismo.
-    1° Luglio a Collecchio, nel Festival Multiculturale, Teatro-Forum , “Come correre sull’acqua”. A seguire conversazione con don Andrea Gallo.
 
PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
-    Gennaio: avvio del laboratorio giovani nell'Istituto Gobetti di Scandiano
-     Gennaio-Marzo: interviste a gruppi vari nei Comuni aderenti al progetto, sul tema delle insicurezze percepite
-    da Marzo a Giugno: spettacoli di Teatro-Forum sulle varie insicurezze percepite, nei Comuni della provincia che hanno aderito.
-     29 Gennaio: giornata di riflessione con metodi attivi sul tema delle insicurezze
-     Giugno: seminario finale sull'insicurezza con vari soggetti per elaborare strategie a fronte dei dati emersi dal lavoro precedente (invitati esperti di vari settori)
-    eventi collaterali come presentazione di libri, ecc.
-   10-14 Luglio: stage di formazione su “Preventing racism through theatre”, aperto a operatori, volontari, attivisti che lavorano nella prevenzione e contrasto del razzismo, condotto dal colombiano Hector Aristizabal.
-    Ottobre a Casaltone: stage residenziale stage sulle insicurezze, aperto a cittadini italiani e stranieri di tutta Italia
 
ALTRE DUE PROVICNE
-    del nord che vedranno un'estensione del progetto Fratt con incontri di Giolli con gruppi formali e informali, allo scopo di esplorare il tema delle “insicurezze” e un momento di restituzione finale dei risultati emersi.
 
ALL'ESTERO
-     proseguiranno gli spettacoli sui temi del razzismo più o meno conclamato, come previsto dal progetto, nei tre paesi esteri partner.
-     incontro a Berlino/Halle a poi a Saint Raphael (Francia) del coordinamento del progetto
-   Stesura di un documento finale e un video sintesi del progetto complessivo e delle idee emerse.
 
DOMANDA: per concludere cosa chiedete ai cittadini che ci leggono?
Roberto: di partecipare ai vari momenti previsti, di raccontarci le loro insicurezze (inclusa la presenza degli stranieri, se la sentono problematica) nelle interviste che faremo, di partecipare gli spettacoli di Teatro-Forum dove metteremo in scena le insicurezze raccolte e, col meccanismo della partecipazione dello spettatore, cercheremo le risposte possibili.
 
Per contatti:
Giolli Cooperativa Sociale
Centro permanente di ricerca e sperimentazione teatrale sui metodi Boal e Freire
Via Chiesa, 12
43022 Montechiarugolo (PR)
Telefono segreteria: 0521-686385
Roberto Mazzini, referente europeo del progetto: segreteria@giollicoop.it
Maria Monteleone Dumas, coordinatrice generale: fratt-cg@giollicoop.it
Giovanni Badalotti, referente per la provincia di Reggio Emilia: fratt-reggioemilia@giollicoop.it
Rosanna Pippa, referente per la provincia di Parma: fratt-parma@giollicoop.it
 
Per informazioni inerenti al Progetto F.RA.T.T., consultate il link:
Web site: http://www.giollicoop.it/index.php/it/fratt


Ultimo aggiornamento: 02/11/12