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Comune di
Montecchio Emilia
 

PALAZZO VICEDOMINI - CAVEZZI

Inaugurato e restituito alla collettività uno dei più importanti edifici quattrocenteschi della Provincia. Aperture straordinarie i giovedì sera di giugno e luglio (21.00 -23.00).


Il recupero di Palazzo Vicedomini Cavezzi, di proprietà comunale, riconsegna a Montecchio uno dei suoi simboli monumentali più importanti che, assieme al Castello medievale, testimonia in modo inequivocabile la lunga e prestigiosa storia di questo Comune.
Nel corso del XV sec. a Montecchio sorgono, in centro, alcuni edifici destinati ad abitazioni nobiliari: tra questi Palazzo Vicedomini Cavezzi, posto all’angolo estremo di un isolato di chiara impronta medievale. Esso divenne, successivamente, proprietà della famiglia Cavezzi, poi, nell’Ottocento, della famiglia Pampari e infine della famiglia Cantoni.
Il palazzo resta il meglio conservato del centro storico: la sua unicità deriva dal fatto che i proprietari, soprattutto quelli delle ultime generazioni, non hanno mai apportato modifiche all’impianto originario.
L’edificio appartiene al tipo delle “case a corte”: in origine contava un maggior numero di ambienti, ora si articola su due piani e un sottotetto, che affacciano su di un loggiato posto sui lati ovest e nord del piccolo cortile interno; l’aspetto attuale risale alla fine del Settecento.
Il loggiato, formato da tre ordini sovrapposti, poggianti su colonne in arenaria con capitelli corinzi e fregi gentilizi centrali, è l’elemento che contribuisce ad elevare il tono dell’edificio, attribuendogli un valore architettonico unico. Esso è stato aggiunto al fabbricato originario, probabilmente nel corso del XVI secolo.
Lo scalone di rappresentanza mette in comunicazione il cortile interno e il primo piano del palazzo. Il “piano nobile” è caratterizzato dal susseguirsi degli ambienti interni, “passanti” gli uni sugli altri, senza corridoi, per tutta la lunghezza del fabbricato. Le tre sale presentano decorazioni varie su intonaco eseguite nel XIX sec., secondo la moda del tempo (nature morte, motivi floreali e geometrici, finti marmi, vasi con fiori) e alcuni elementi di arredo (camini, baldacchini per i tendaggi alle finestre).
Palazzo Vicedomini Cavezzi sotto il profilo storico appare luogo di prestigiose memorie, in quanto una delle sedi dei movimenti Carbonari e della setta dei “Sublimi Maestri Perfetti” di cui Antonio Pampari ed altri illustri montecchiesi, tra cui Giovanni e Giuditta Sidoli, erano membri. I contatti tra Giuditta Sidoli e Mazzini fanno ritenere che anche in questa residenza potessero avvenire gli incontri preparatori dei moti del 1821 contro il duca Francesco IV d’Este.
 
La mostra, le aperture e le iniziative
La mostra di Artisti italiani del, esposizione di grande interesse e che comprende oltre 20 opere dei più rappresentativi artisti del '900 dell'intera provincia e di Montecchio in particolare.
Sono infatti esposti quadri molto significativi degli anni 60/70 di artisti figurativi come Bruno Olivi, Gino Gandini, Rina Ferri, Nello Leonardi, Claudio Melioli, Carlo Destri, Remo Tamagnini e Alberto Manfredi ma anche opere di pittori contemporanei e di diversa matrice stilistica: Graziano Pompili, Omar Galliani, Angelo Davoli, Franco Bonetti, Alfonso Borghi, solo per citarne alcuni.
Menzione speciale per il delicato olio, rappresentativo di tutta la sua arte, di William Catellani.
Oltre ai dipinti la sede espositiva di Palazzo Vicedomini Cavezzi ospita una piccola ma incantevole collezione di vasi: si tratta di importanti vetri (coppe, coppette, bottiglie e vasi) della celebre ditta Venini realizzati da grandi artisti dell'arte vetraria e importanti designer, quali Paolo Venini, Fulvio Bianconi, Monica Guggisberg, Tapio Wirkala, Ettore Sottsas e Gae Aulenti.
Incorniciati dalle belle mura del palazzo trovano risalto anche pregevoli mobili antichi di varie epoche, tra cui un inginocchiatoio ligure del ‘500 e una coppia di poltrone emiliane di stile “barocco”.
            Per il recupero dell’edificio e per l’allestimento di questa prima, importante esposizione l’Amministrazione Comunale intende porgere un ringraziamento particolare alla Fondazione Manodori e al Cav. Gianni Iotti con la moglie Gianna, cittadini onorari di Montecchio Emilia, senza il cui contributo questo progetto non avrebbe potuto essere completato.
Il palazzo e la mostra saranno aperti e visitabili gratuitamente nei giovedì sera di giugno e luglio in concomitanza con le iniziative dei Giovedì montecchiesi, l’apertura serale del Castello Medievale e della Biblioteca comunale e il mercatino dell’Antiquariato allestito in Piazza della Repubblica.
L’accesso a Palazzo Vicedomini Cavezzi sarà inoltre inserito nel percorso di visita guidata al Castello che è possibile effettuare la domenica e i festivi.
Oltre a  ssere un’importante sede espositiva, esso costituirà un ulteriore contenitore culturale aperto a tutta la cittadinanza in grado di ospitare concerti, attività di associazioni, convegni, caffè letterari ecc….
Ulteriori occasioni per godere di questo luogo incantevole si avranno domenica 13 giugno per il concerto di musica classica, anteprima del Festival Internazionale Quartetto d’Archi “G. Borciani” di Reggio Emilia e durante l’edizione 2010 di Montecchio Unplugged, sabato 17 e domenica 18 luglio, quando il cortile interno del Palazzo diventerà palcoscenico per performances musicali di sicura suggestione.


Ultimo aggiornamento: 05/06/10