Stemma del Comune di Montecchio Emilia
Comune di
Montecchio Emilia
 

Resoconto conferenza stampa 12 settembre 2008

  Giornata storica quella di venerdì 12 settembre 2008 per Montecchio Emilia: è stato infatti formalizzato, alla presenza del Prefetto di Reggio Emilia Bruno Pezzuto, il conferimento al Comune capodistretto della Val d’Enza del titolo di “Città” attribuito, su proposta del Ministro dell’Interno, dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano con decreto del 26 giugno 2008.
    L’attribuzione dell’onorificenza è stata sostenuta, a seguito della deliberazione del Consiglio Comunale, da una ricca documentazione e da importanti ricerche e relazioni storiche, trasmesse inizialmente alla Prefettura di Reggio Emilia che, dopo il proprio avvallo, ha provveduto a inoltrarle al competente Ministro dell’Interno.
    Proprio al Prefetto, il Sidaco Giglioli ha voluto rivolgere il primo ringraziamento sia per la specifica circostanza sia per il lavoro svolto a Reggio Emilia, città che il prefetto si appresta a lasciare essendo prossimo alla pensione. Il sindaco ha poi fatto dono al Prefetto della medaglia rappresentante Montecchio, la prima con la dicitura “Città”, e dell’intera collana dei Quaderni Montecchiesi, giunta ormai all’ottavo volume.
    Il Prefetto ha ricordato il suo legame con la provincia di Reggio Emilia e con Montecchio in particolare, terra vivace, patria del buon vivere ed economicamente progredita sottolineando come la sua permanenza, seppur non lunga, sia stata proficua e portatrice di ricordi positivi.
    È toccato poi a Iris Giglioli, orgogliosa ed emozionata, enumerare le tante eccellenze del territorio, testimoniando come questo prestigioso riconoscimento coroni la lunga e importante storia di Montecchio e il suo ruolo nel nostro territorio come centro strategico e sede di importanti servizi.
    Alla cerimonia hanno presenziato anche gli ex-Sindaci di Montecchio Luigi Bottioni, Iones Boni e Iller Cavatorti, il parroco di Montecchio Don Vasco Rosselli e Mons. Antenore Vezzosi, il Maresciallo dei Carabinieri di Montecchio Carlo Chiuri e il vice Comandante della Polizia Municipale Sauro Fontanesi nonché Giancarlo Neroni Presidente del Consiglio di Villa Aiola, la Giunta pressoché al completo e rappresentanti del Consiglio Comunale; a tutti costoro il Sindaco ha porto sentiti ringraziamenti e doverosi elogi, in quanto tessere importanti di quello che si potrebbe definire il mosaico del buon governo.
    Durante la cerimonia è stato presentato e illustrato lo stemma della Città di Montecchio Emilia nella sua nuova versione che presenta una corona turrita, formata da un cerchio d'oro aperto da otto pusterle (cinque visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente otto torri (cinque visibili), riunite da cortine di muro. Questo nuovo stemma va a modificare leggermente quello storico di Montecchio Emilia riconosciuto ufficialmente dal Governo del Regno d’Italia nel 1929 ma concesso da Lionello d’Este nel 1442.
    L’auspicio e l’invito – prontamente raccolti dal Sindaco – sono stati che questo riconoscimento prestigioso non rimanga un inerte attestato appeso al muro, ma sia lo stimolo a continuare su questa strada sempre migliorando, il simbolo visibile del compito, anche gravoso, affidato a questo Comune diventato ora Città di Montecchio Emilia.

Ultimo aggiornamento: 03/10/08