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Comune di
Montecchio Emilia
 

UNA TERRAZZA VERDE SUL FIUME

L'Amministrazione Comunale promuove il recupero naturalistico dell'area del ex frantoio CCPL



L'ex frantoio oggi   L'area ex frantotio dopo la sistemazione
                                            L'EX FRANTOIO OGGI                                                         IL PROGETTO DELLA SISTEMAZIONE DELL'AREA


Inizieranno nelle prossime settimane i lavori di recupero dell’area del ex frantoio CCPL di Montecchio Emilia, dismessa da più di 20 anni.
Si tratta di un’area di circa 40.000 metri quadrati che si pone in diretta continuità con il centro abitato, in particolare con il quartiere storico di Borgo Enza, e che rappresenta il luogo ideale di collegamento tra la comunità e l’Enza, costituendo di fatto un  vera e propria terrazza sul fiume.
La riqualificazione dell’area consisterà nell’abbattimento delle strutture abbandonate e fatiscenti ancora presenti permettendo il recupero e la valorizzazione degli aspetti naturalistici e di fruizione ambientale del luogo.
Nello specifico l’intera area verrà chiusa al traffico veicolare con la contestuale sistemazione del percorso di lungo fiume che, dal viale alberato sul Ponte del Tricolore, arriva fino al Parco Enza. All’interno dell’area rinaturalizzata verrà creata una piccola piazza dove saranno collocate delle sedute in cemento che richiameranno il sedime della torre del frantoio che verrà abbattuta; una di esse si ergerà una stele che richiamerà la memoria della stessa torre del frantoio.
Con la sistemazione dell’area del ex frantoio il tratto montecchiese del fiume Enza si arricchisce così di un ulteriore elemento di valorizzazione e di fruizione ambientale. All’oasi delle casse di espansione, al centro di attività per l’ippoterapia (rivolta in particolare a ragazzi e persone disabili) gestito dall’Associazione Punto Aperto e all’ormai storico Parco Enza, luogo di aggregazione e teatro delle principali manifestazioni estive, si aggiunge ora un’amplissima zona verde che, ponendosi in diretta continuità con il centro storico del paese, completa la disponibilità per la collettività della zona fluviale.
Di fatto, dal Ponte del Tricolore al Parco Enza, passando per Borgo Enza, si genera un unico parco fluviale completamente fruibile e di grande interesse naturalistico.
 
L’area del ex frantoio è stata attiva dall’immediato dopoguerra fino al 1990, costituendo un importante luogo di lavoro e di crescita economica per l’intera comunità montecchiese.
Molteplici professioni si svilupparono grazie all’attività del frantoio rendendo possibile tra l’altro la nascita di cooperative di braccianti, birocciai e muratori.
Tali attività hanno costituito un importante fattore di crescita economica e sociale del territorio, in particolare dei ceti più popolari che uscivano in condizioni di grande miseria dalla guerra.
Tant’è vero che, intorno al frantoio CCPL, si è sviluppato nel tempo un intero quartiere popolare di piccole abitazioni di famiglie che trovavano in quel luogo un’opportunità di lavoro.
Proprio per recuperare questi importantissimi frammenti di storia locale, in occasione dell’avvio dell’intervento di recupero dell’area, l’Amministrazione Comunale sta promuovendo, in collaborazione con gli istituti scolastici e alcune associazioni del territorio, un progetto che verrà prossimamente presentato di ricerca e documentazione della storia e della memoria collettiva del luogo.
 
I lavori di recupero dell’area saranno curati direttamente da CCPL nell’ambito della convenzione a suo tempo stipulata per le attività di escavazione sul territorio.
Una volta completati i lavori l’area verrà donata all’Amministrazione Comunale per la fruizione pubblica.
Il progetto di recupero è stato sviluppato dall’Architetto Marco Denti che ha curato lo studio per conto di Binini Partners di Reggio Emilia.
 

Ultimo aggiornamento: 10/07/13