Adempimenti in materia di antimafia per titoli edilizi

Con Delibera di Giunta Comunale n.126 del 21/12/2017 si sono definite le “Disposizioni organizzative per l’attuazione del ‘Protocollo di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dell’edilizia privata e dell’urbanistica’ stipulato tra i Comuni della Provincia di Reggio Emilia, la Provincia di Reggio Emilia e la Prefettura di Reggio Emilia il 22 giugno 2016”, contenenti le disposizioni attuative del Protocollo di legalità sottoscritto tra i Comuni della provincia di Reggio Emilia e la Prefettura di Reggio Emilia (22 giugno 2016).

Le verifiche antimafia, attraverso l’Ufficio Associato Legalità (UAL), saranno effettuate su tutte le pratiche di permesso di costruire senza distinzione di importo dei lavori e su tutte le SCIA con importo lavori superiore a 150.000, e su un campione significativo (almeno pari al 20%) delle SCIA con importo dei lavori superiori ad euro 70.000. Occorre specificare che il protocollo di legalità del 22.06.2016 prevede una rimodulazione delle soglie e dei controlli rispetto a quanto previsto dalla modulistica unificata regionale, e di conseguenza risultano da sottoporre a verifica antimafia:

– gli aventi titolo alla presentazione di PDC e SCIA costituiti sotto forma di impresa iscritta alla CCIAA;
– le imprese esecutrici dei lavori;
– al momento della presentazione del titolo edilizio è fatto obbligo della presentazione della modulistica integrativa di seguito riportata.

Clicca quì per vedere quali soggetti sono sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell'art.85 del D.Lgs. 159/2011

Procedimento verifica antimafia
A seconda dei casi, verrà richiesta la comunicazione o l’informativa antimafia come qui di seguito schematicamente indicato.

 

COMUNICAZIONE

INFORMAZIONE

PDC < 70.000,00 €

X

 

PDC > 70.000,00 €

 

X

20% SCIA > 70.000,00 €

 

X

ACCORDI (CONVENZIONI)

 

X

SCIA –PDC > 150.000,00 €

X

X

N.B.
Le verifiche sono effettuare relativamente alle imprese esecutrici dei lavori e ai richiedenti titolo edilizio che non siano iscritti alla “White List contro le infiltrazioni mafiose – DPCM 18 aprile 2013”

Qualora le imprese (sia titolari che esecutrici dei lavori) fossero iscritte nelle “white list” sono esonerate dall’obbligo di presentazione della modulistica integrativa a condizione che alleghino copia a stampa della “white list” nella quale risultano in elenco.

Con riferimento ad Addendum ai Protocolli di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dell'edilizia privata e dell'urbanistica di cui alla DGC n. 102 del 02/12/2021, l'informazione antimafia verrà richiesta, a seguito di procedura di estrazione casuale, anche per una percentuale pari ad almeno il 10% dei titoli edilizi a carattere dichiarativo, indipendentemente dal valore dei lavori, relativamente sia alle imprese esecutrici sia ai richiedenti.

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